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"Ierubbaal dunque, cioè Gedeone, con tutta la gente che era con lui, alzatosi la mattina presto, si accampò presso la sorgente di Carod. L'accampamento di Madian era a nord di quello di Gedeone, verso la collina di More, nella valle. Il SIGNORE disse a Gedeone: «La gente che è con te è troppo numerosa perché io dia Madian nelle sue mani; Israele potrebbe vantarsi di fronte a me, e dire: "È stata la mia mano a salvarmi". Fa' dunque proclamare questo, in maniera che il popolo l'oda: Chiunque ha paura e trema se ne torni indietro e si allontani dal monte di Galaad». E tornarono indietro ventiduemila uomini del popolo e ne rimasero diecimila. Il SIGNORE disse a Gedeone: «La gente è ancora troppo numerosa; falla scendere all'acqua dove io li sceglierò per te. Quello del quale ti dirò: Questo vada con te, andrà con te; e quello del quale ti dirò: Questo non vada con te, non andrà». Gedeone fece dunque scendere la gente all'acqua; e il SIGNORE gli disse: «Tutti quelli che leccheranno l'acqua con la lingua, come la lecca il cane, li metterai da parte; così pure tutti quelli che, per bere, si metteranno in ginocchio». Il numero di quelli che leccarono l'acqua, portandosela alla bocca nella mano, fu di trecento uomini; tutto il resto della gente si mise in ginocchio per bere l'acqua. Allora il SIGNORE disse a Gedeone: «Mediante questi trecento uomini che hanno leccato l'acqua io vi libererò e metterò i Madianiti nelle tue mani. Tutto il resto della gente se ne vada, ognuno a casa sua». I trecento presero i viveri del popolo e le sue trombe; e Gedeone, rimandati tutti gli altri uomini d'Israele, ciascuno alla sua tenda, trattenne questi con sé. L'accampamento di Madian era sotto il suo, nella valle." Giudici 7:1-8
Ultimamente leggevo questo brano...e riflettevo...sulla parte sottolineata in particolare...a primo impatto, non mi ha fatto una buona impressione questa frase...però riflettendoci su, devo dire grazie a Dio perchè ha ragione (non è una novità, ma spesso i primi pensieri che mi vengono fuori quando leggo brani come questo, sono i pensieri dell'uomo che non sa sottostare al suo Creatore).
A primo impatto può non piacere questa cosa, può portare forse anche ad un rifiuto (una parte di me viveva questa emozione): quale Dio può lasciare che il suo popolo sia in un momento di bisogno per dimostrargli che solo Lui ha la forza, ha la potenza?
Gloria a Dio se è così! Quello che mi fa riflettere di questo brano è appunto quella frase che a una parte di me non è piaciuta! Dio vuole dimostrare ad Israele (cioè me) che da solo non posso farcela; non ha voluto che tutti i 32000 uomini scendessero a combattere perché il popolo si potesse vantare della sua forza, no! Ha scelto 300 uomini, i più umili, forse nemmeno i più valorosi, e li ha mandati contro “I Madianiti, gli Amalechiti e tutti i popoli dell'oriente erano sparsi nella valle come una moltitudine di cavallette e i loro cammelli erano innumerevoli come la sabbia che è sulla riva del mare.”. 300 persone contro eserciti interi!
Credo che quelle persone vedendo quanto erano numerosi i nemici, non poteva che fidarsi della parola data da Dio, della forza che Dio gli aveva dato, della potenza che Dio stava mostrando tramite loro in quel giorno. 300 contro una moltitudine; e hanno vinto, perché Dio era con loro, perché Dio “li aveva dati nelle loro mani”, perché Dio aveva deciso così!
E oggi sperimento questo brano sulla mia pelle. A volte sono stanco, debole, senza forze; in quei momenti in cui sono stanco il mio ego non ha la forza di vivere; e in quei momenti di stanchezza, quando chiedo aiuto a Dio, e Lui mi dà la Sua forza; quando ho un impegno e vorrei affrontarlo stando bene, in periodi di forma; ma a volte Dio permette che arrivi ai miei impegni in carenza di forza fisica, senza essere così forte! Mi “costringe” a chiedere la sua forza per passare oltre l’ostacolo, in modo che io possa rendermi conto che da solo non posso farcela e tutto quello che riesco a raggiungere non è merito mio, ma di lui che me lo ha dato!
Mi viene in mente un versetto del nuovo testamento, di Paolo: “ed egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza». Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me. Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando sono debole, allora sono forte.” 2 Corinzi 12:9-10
Quando sono debole la forza di Dio si mostra in me…allora non ho bisogno di stare bene per affrontare la vita, non ho bisogno di avere tutte le forze in corpo, tutte le mie forze per farlo…no! Ho bisogno della Sua forza, perché solo allora la Sua potenza può essere mostrata…
…perché quando sono debole, allora sono forte…
Scusate la lunghezza...
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