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MessaggioInviato: 15/03/2010, 18:26 
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JACOB LORBER – LO SCRIVANO DI DIO

LA NUOVA RIVELAZIONE

Questa imponente opera è composta da ben 35 volumi, 14.000 pagine. Già sotto l'aspetto puramente esteriore del numero e della mole rendono una testimonianza della più sorprendente fertilità spirituale.

Per quanto riguarda il contenuto della NUOVA RIVELAZIONE , dopo alcuni capitoli di introduzione la Voce interiore comunica a Lorber le fondamentali spiegazioni sull'Essenza di Dio, sulla creazione primordiale del mondo spirituale, sulla formazione dei mondi materiali e sulla creazione finale dell'uomo. Contiene inoltre insegnamenti riguardo ai molteplici aspetti della vita: la salute e la malattia, il matrimonio, il rapporto di coppia, l'educazione dei bambini, la convivenza con il prossimo, l'accettazione serena della morte grazie alla consapevolezza che si continuerà a vivere per sempre nel mondo divino.

Da questa vasta esposizione emergono profondi insegnamenti sull'aldiqua e l'Aldilà sotto forma di descrizioni di vita avvincenti e vive, e allo stesso tempo viene mostrata la Via sulla quale si può giungere dall'iniziale imperfezione umana alla futura perfezione divina.

L'opera principale - Il Grande Vangelo di Giovanni - è il gioiello più imponente che rappresenta il compendio e il coronamento della NUOVA RIVELAZIONE. In esso ci sono le descrizioni dettagliate e profonde di tutto ciò che Gesù ha detto e fatto nei tre anni del Suo insegnamento terreno.

In queste ampie Comunicazioni, il Signore rivela che i Vangeli della Bibbia sono certamente la Sua Parola, ma aggiunge che Egli Stesso, incarnatosi in Gesù, ha insegnato e operato molto di più di quanto è stato tramandato ai posteri attraverso gli attuali Vangeli.

Dopo ben due millenni, Dio ritiene opportuno comunicare nuovamente e riconsegnare integralmente all'umanità tutto ciò che era stato rivelato da Gesù alla cerchia più ristretta dei Suoi discepoli.

Nel Grande Vangelo di Giovanni, tutte le domande principali della vita vengono finalmente svelate e chiarite.

Solo in quest'epoca, infatti, l'umanità è preparata e matura per accogliere e comprendere la profonda verità sui più importanti misteri divini, sulla continuità della vita e sul destino finale dell'uomo.

I DIECI PUNTI FONDAMENTALI DELLA NUOVA RIVELAZIONE

1. L'essenza del mondo

Secondo i concetti espressi nella Nuova Rivelazione non esiste la materia vera e propria. Tutto è energia, cioè Forza dello Spirito di Dio, articolata in piccolissime particelle primordiali (scintille primordiali di vita). Anche l'atomo, per lungo tempo ritenuto l'unità più piccola, è un universo vivente in scala infinitesimale fatto di innumerevoli particelle fondamentali (specifici di intelligenza). Di tali particelle, che non sono altro che Pensieri di Dio, è costituito tutto l'Universo materiale nel suo infinito piano evolutivo.

2. L'essenza di Dio

Dio è Spirito eterno, infinito, la Forza e il Fondamento primordiale di tutte le cose e di tutti gli esseri. I Suoi massimi attributi sono Amore, Sapienza e Volontà. Il Suo santo Spirito, che riempie tutto lo spazio infinito, ha un Centro di Forza da cui fluiscono, come da un sole, pensieri ed energie che si manifestano nella Creazione e - dopo un lungo cammino di completamento vitale - ritornano a Dio, come un raggio di luce che, propagato da una fonte, ritorna dopo essere stato riflesso. In questo Centro di Forza primordiale, Dio possiede una forma che è la più alta di tutte le forme di vita: un perfetto Uomo-Spirito Originario (Dio creò l'uomo a Sua immagine!). In questo Centro di Forza primordiale, lo Spirito di Dio è continuamente ed eternamente attivo nell'azione creativa. L'intera Creazione - visibile e invisibile - rappresenta un enorme processo di sviluppo e perfezionamento delle creature originate dai Pensieri e dalle Idee divine. Essa si attua in enormi periodi di tempo ("giorni della Creazione", "di eternità in eternità"), interrotti da periodi di riposo.

3. La creazione spirituale primordiale

Alla Creazione materiale a noi visibile sono precedute Creazioni spirituali primordiali. In queste Dio creò dei grandi esseri spirituali (Arcangeli primordiali) a Sua immagine originale, formati da scintille di vita primordiale che sono, per così dire, come fuoriuscite da Lui Stesso, e capaci di creare altri esseri spirituali simili a loro. In questo modo ebbero origine legioni di grandi esseri spirituali (Angeli), i quali dovevano lasciarsi educare al perfezionamento della vita, simile a quella di Dio, per mezzo del Comandamento dell'Amore per Dio e per il prossimo.
Una parte di questi esseri primordiali - essendo dotati di libera volontà - seguirono lo spirito principale Lucifero e caddero vittime dello sconfinato amore di se stessi e dell'autoesaltazione. Ma dato che, secondo l'eterno Ordine, le correnti vitali provenienti da Dio dovevano arrestarsi per coloro che si erano allontanati da Lui, allora essi si sono come irrigiditi e si sono addensati in masse senza via d'uscita. Si sono così formate nello spazio della Creazione, per l'addensamento delle essenze spirituali-eteriche (materializzazione), le nebbie primordiali della materia, ovvero la materia del mondo.

4. La creazione materiale

In questa fase in cui gli esseri primordiali caduti furono "solidificati", quindi resi visibili come materia, restavano due possibilità: o gli esseri rimanevano eternamente in balia del giudizio loro assegnato, oppure venivano ricondotti - attraverso un'altra prova - nel santo Ordine di vita in Dio.
Il divino Amore ebbe pietà degli esseri spirituali caduti: con l'aiuto degli spiriti angelici rimasti fedeli, il Creatore realizzò - dalle nebbie primordiali di materia - la costruzione dell'Universo materiale che rappresenta il "Figlio Perduto" nella sua interezza. Dio però promosse su tutti gli innumerevoli sistemi solari e corpi mondiali una redenzione degli esseri primordiali caduti e prigionieri nella materia.

5. Lo scopo della vita naturale

Le particelle spirituali che costituivano Lucifero, una volta "solidificate" - cioè materializzate e rese visibili nelle costellazioni dell'universo - vengono sempre più ammorbidite e sciolte, e vengono nuovamente spiritualizzate attraverso l'opera di redenzione di Dio. Quelle che si liberano, vengono portate dagli angeli, i servitori dell'Altissimo, in sempre nuove scuole spirituali di purificazione nei regni del mondo della natura, secondo l'amorevole piano di salvezza divino. Questo avviene tramite l'unione di specifici di intelligenza animica che vengono aggregati in forme di vita sempre più elevate attraverso il regno minerale, vegetale e animale. Su questa via di sviluppo spirituale-carnale, le "anime della natura" vengono avviate alla costruzione e all'uso del loro rispettivo corpo-involucro. Esse, rivestite di un corpo esteriore, cominciano con questo a superare un po' alla volta il loro egoismo contro il Divino e a convertirsi all'Ordine Celeste del servire nel reciproco amore. In tal modo vengono poste le basi per dare inizio al ciclo evolutivo che arriverà fino all'uomo.

6. L'uomo - meta finale di questo sviluppo

L'anima umana, compenetrata in un corpo fisico e costituita da tutti gli elementi minerali, vegetali e animali - provenienti dagli specifici animici disciolti dalla materia luciferina - è ora in grado di affrontare la "prova della vita", vale a dire che soltanto ora è in grado di decidere liberamente, di scegliere e di formarsi una propria entità individuale, indipendente ed eterna. In questa delicata fase, in cui è chiamata a costituire il suo futuro "io", può rivolgersi e attingere allo Spirito divino o Scintilla d'Amore che le è stato instillato nel cuore e - grazie ai sensi del corpo fisico - può ascoltare, dal mondo esteriore, gli insegnamenti dei saggi e leggere la pura Parola divina che il Signore rivela ai Suoi strumenti. Con l'adempimento volontario dei Comandamenti divini, l'uomo - quale meta della Creazione - è chiamato a sviluppare sempre di più le sue caratteristiche spirituali, fino a raggiungere la vera figliolanza di Dio, per poi finalmente, in tale meta, entrare nella vera libertà e beatitudine della vita eterna.

7. L'essenza di Gesù Cristo

Quando la Creazione fu così matura da comprendere la più alta rivelazione dell'Amore Divino, DIO, quale Padre, scelse la nostra Terra, apparentemente così insignificante, per l'atto d'Amore più grande della Sua Misericordia. Qui, dove il più interiore centro spirituale di Lucifero viene tenuto legato al centro materiale del nostro pianeta, Dio avvolse il Suo Centro di Forza Primordiale umano-spirituale nelle vesti della materia. ("E la Parola divenne carne"). In Gesù Cristo, Dio Stesso entrò nel regno umano per istruire non soltanto l'uomo ma anche tutti gli spiriti caduti e non caduti dell'infinito. Egli Stesso prese la veste della materia quale testimonianza più alta dell'Amore, per redimere i caduti dal loro giudizio e ricondurre i purificati nuovamente nella casa del Padre. (Parabola del "figliol prodigo").

Lo Spirito di Gesù - è il Padre, cioè l'AMORE;
L'Anima di Gesù - è il Figlio, cioè la SAPIENZA;
La Forza di Gesù - è lo Spirito Santo, cioè la VOLONTA' DI DIO.

Ed ecco spiegata la Trinità: non tre esseri distinti, ma un solo Essere - DIO - avente tre divine caratteristiche: AMORE, SAPIENZA E POTENZA .

(Gesù: "Chi vede Me, vede il Padre", e "Io e il Padre siamo Uno!")



8. Via di salvezza per la rinascita spirituale
Quale unica Via di salvezza per la perfezione e per la vita eterna in Dio, Gesù insegnava la Legge fondamentale di tutta la Creazione: "Ama Dio sopra ogni cosa e il prossimo tuo come te stesso!" . Nè le cerimonie esteriori, nè i fanatismi di fede portano alla salvezza, ma soltanto il puro amore attivo e le opere fatte con il cuore portano alla vera Meta. Se nell'uomo, con l'aiuto dello Spirito di Dio, è divenuto predominante il puro Amore divino, allora egli è sfuggito al giudizio della materia ed ha raggiunto la rinascita spirituale. Egli allora - con la sua anima purificata e unita completamente allo Spirito di Dio dimorante in lei - può finalmente diventare un vero figlio di Dio: una "cosa sola" con il suo Creatore e Padre Celeste, ed eternamente partecipe alla pienezza delle Sue Forze divine di vita ed azione.

9. Continuazione dello sviluppo nell'Aldilà

La maggior parte degli uomini della Terra, dopo la morte del corpo, entrano ancora incompleti nel mondo dell'Aldilà, ma lì l'Amore divino offre loro nuovi luoghi di apprendimento per condurre tutti - anche se spesso per vie ancora più difficili e penose - alla perfezione. Infatti, il Piano divino di salvezza generale non conosce nessuna condanna eterna, benchè il lunghissimo periodo di pena - che l'anima si infligge volendo rimanere nella propria ribellione - le possa sembrare veramente eterno! Per raggiungere la meta finale, le anime che si separano dal corpo fisico ancora immature arrivano nell'Aldilà e vivono, apparentemente, come fossero ancora nel mondo terreno: proprio come avviene in un normale sogno (esclusi quelli lucidi) , dove è tutto apparente ma nulla è reale.
In questo mondo spirituale le anime ottengono, per la loro formazione, una visione ed una esperienza interiore necessarie alla loro evoluzione, e vengono guidate e accudite da esseri spirituali appositamente incaricati - i quali ben sanno che cosa è più opportuno - e che, in base al sentimento buono o cattivo di tali anime, fanno assaporare o deliziose sensazioni paradisiache oppure strazianti sensazioni infernali.
"Cielo ed Inferno" non sono perciò dei luoghi, ma sono condizioni interiori di sviluppo spirituale dell'anima. Solo le anime fortemente egoistiche, legate ancora alle cose terrene, otterranno una ulteriore formazione attraverso la reincarnazione su altri mondi materiali, oppure - raramente - anche sul nostro pianeta Terra.



10. Alla meta della perfezione

Le anime, invece, che si sono purificate sulla Terra o nell'Aldilà, per puro amore verso Dio e verso il prossimo, giungono a sempre nuove beatificanti realtà. La loro visione spirituale e il loro potere d'azione dipendono dalla purezza e dalla forza del loro amore, e si diversificano in tre gradi celesti. La beatitudine, in un crescendo senza fine in coloro che hanno raggiunto la perfezione, consiste in una conoscenza sempre più profonda di Dio e in un amore sempre più grande per Lui e per tutti gli esseri, come pure nell'attività sempre più efficacemente operante nella sublime opera della Creazione, in quanto si è diventati "creatori" come Dio.


Già questi brevi accenni lasciano riconoscere che nella Nuova Rivelazione è presente una religione spirituale della massima ampiezza, uniformità e coerenza. Essa fornisce un maestoso insegnamento di vita, di amore purissimo e della massima forza, in cui Dio è la pietra fondamentale.

Una cosa è certa: tutta la pienezza e la molteplicità di questo insegnamento si rivelano solo attraverso un profondo studio dell'opera di Lorber. Essa ci propone il vero Cristianesimo delle origini, un Cristianesimo non legato esclusivamente a una particolare confessione religiosa, il cui unico scopo è quello - con la sua sprone d'amore e la profondità della conoscenza - di riunire tutti gli uomini in un alto sentimento spirituale e in una comunione di vita tra veri fratelli e sorelle dove ognuno è sempre pronto ad aiutare l'altro.

Che il Signore ci guidi sempre affinchè si possa raggiungere questo meraviglioso obiettivo.

"amici di Lorber"


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CONSIDERAZIONI PRELIMINARI:
Che dire?
Ho cominciato con il leggere tutta la presentazione e la parte preliminare della nuova rivelazione di Jacob Lorber di getto. Poi con maggiore attenzione, ma li mi son fermato ed ho pregato il Padre Celeste di darmi il giusto discernimento.
Ho imparato essere un ottimo aiuto chiedere il discernimento al nostro Padre Celeste quando ci si accinge a leggere questo genere di teorie.
La loro logica, la loro sottigliezza e la loro verosimiglianza sono spesso così sottili che diventa molto arduo non caderne preda.
Ho scelto la parola preda appositamente.
Diventano sempre più chiari per me i tentativi del diavolo di portarci fuori strada. Le teorie che circolano in rete sono delle vere e proprie trappole. Dei vortici in cui si può essere risucchiati.
La parola del Signore ci mette in guardia.
"Nessuno v'inganni in alcuna maniera, perché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l'apostasia e prima che sia manifestato l'uomo del peccato, il figlio della perdizione" (2 Tessalonicesi 2:3).
"Allora molti si scandalizzeranno, si tradiranno e si odieranno l'un l'altro. E sorgeranno molti falsi profeti, e ne sedurranno molti. E perché l'iniquità sarà moltiplicata, l'amore di molti si raffredderà" (Matteo 24:10-12).
"...e distoglieranno le orecchie dalla verità per rivolgersi alle favole" (2 Timoteo 4:4).
Vi chiederete cosa c’è di così contrario agli insegnamenti di Dio, del Cristo Vivente la rivelazione di Jacob Lorber, no?
Ebbene, la prima contraddizione con i dettami di Cristo e del Suo Vangelo è la seguente:

PRIMA CONTRADDIZIONE:
8. Via di salvezza per la rinascita spirituale
Quale unica Via di salvezza per la perfezione e per la vita eterna in Dio, Gesù insegnava la Legge fondamentale di tutta la Creazione: "Ama Dio sopra ogni cosa e il prossimo tuo come te stesso!" . Nè le cerimonie esteriori, nè i fanatismi di fede portano alla salvezza, ma soltanto il puro amore attivo e le opere fatte con il cuore portano alla vera Meta. Se nell'uomo, con l'aiuto dello Spirito di Dio, è divenuto predominante il puro Amore divino, allora egli è sfuggito al giudizio della materia ed ha raggiunto la rinascita spirituale. Egli allora - con la sua anima purificata e unita completamente allo Spirito di Dio dimorante in lei - può finalmente diventare un vero figlio di Dio: una "cosa sola" con il suo Creatore e Padre Celeste, ed eternamente partecipe alla pienezza delle Sue Forze divine di vita ed azione.

Fratelli, in tutte le epistole dell’apostolo Paolo è tanto meraviglioso quanto chiaro che non c’è modo alcuno per l’uomo di salvarsi in virtù d’opere.

“Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glori.“ (Efesini 2:8-9)
“. . . tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23)

Noi siamo salvati solo ed esclusivamente per grazia del Signore Dio, il quale ha mandato a morire sulla croce il suo UNIGENITO FIGLIO Gesù Cristo al posto nostro.
Questo sedicente “scrivano di dio” (uso di proposito la parola dio in corsivo in quanto ho i miei seri dubbi che sia il nostro Dio ad aver ispirato la sua penna) vorrebbe rimetterci sotto il giogo della legge, predicando la salvezza secondo le opere.
E’ verissimo che un vero credente manifesta chiaramente la sua comunione con Cristo e con lo Spirito Santo palesando le sue opere di bene. Ma la gloria di ciò non vanno al singolo credente. Va a Dio.
Qui se non vengo tratto in errore (ma non credo proprio) si innalza il singolo. E’ in virtù del processo di ogni singola anima che la persona in sé meriterà la salvezza. In virtù del processo redentore messo in atto inizialmente e che lo ha portato a diventare Minerale, Vegetale, Animale ed infine Uomo…ma di questo ne parleremo poi…

Tempo fa un missionario molto ispirato secondo il mio parere spirituale mi indicò un chiaro metodo per discernere il bene dal male.
La domanda da porsi era semplice: “A CHI VA LA GLORIA?”
Ebbene se la gloria va a Dio, allora vien da Lui. Se la gloria non va all’Altissimo, allora non è da Dio.

In definitiva non fatevi trarre in inganno fratelli.
Riconosco la validità delle tesi supportate da quest’uomo. Soprattutto dal punto di vista scientifico.
Ma come sempre si tratta pur sempre di supposizione. Tutt’ora la scienza non ha spiegato un bel nulla senza possibilità di ulteriori risvolti.
Siamo salvati per grazia di Dio, grazie al sacrificio di Gesù Cristo e per fede, come fu per Abrahamo e la sua progenie.


"L'uomo non è giustificato per le opere della legge ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù" (Galati 2:16).
"Abramo, nostro padre, non fu egli giustificato per le opere quando offrì il suo figliuolo Isacco sull'altare? Tu vedi che la fede operava insieme con le opere di lui, e che per le opere la sua fede fu resa compiuta; e così fu adempiuta la Scrittura che dice: E Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia; e fu chiamato amico di Dio. Voi vedete che l'uomo è giustificato per opere, e non per fede soltanto" (Giacomo 2:21-24).
"Se la giustizia si ottenesse per mezzo della legge, Cristo sarebbe dunque morto inutilmente.
Questo soltanto desidero sapere da voi: avete ricevuto lo Spirito per mezzo delle opere della legge o mediante la predicazione della fede? Siete così insensati? Dopo aver cominciato con lo Spirito, volete ora raggiungere la perfezione con la carne?" (Galati 2:21-3:2)

Potremmo continuare per un bel po’ trovando chiari riferimenti anche nel vecchio testamento di questa dottrina.


SECONDA CONTRADDIZIONE:
5. Lo scopo della vita naturale Le particelle spirituali che costituivano Lucifero, una volta "solidificate" - cioè materializzate e rese visibili nelle costellazioni dell'universo - vengono sempre più ammorbidite e sciolte, e vengono nuovamente spiritualizzate attraverso l'opera di redenzione di Dio. Quelle che si liberano, vengono portate dagli angeli, i servitori dell'Altissimo, in sempre nuove scuole spirituali di purificazione nei regni del mondo della natura, secondo l'amorevole piano di salvezza divino. Questo avviene tramite l'unione di specifici di intelligenza animica che vengono aggregati in forme di vita sempre più elevate attraverso il regno minerale, vegetale e animale. Su questa via di sviluppo spirituale-carnale, le "anime della natura" vengono avviate alla costruzione e all'uso del loro rispettivo corpo-involucro. Esse, rivestite di un corpo esteriore, cominciano con questo a superare un po' alla volta il loro egoismo contro il Divino e a convertirsi all'Ordine Celeste del servire nel reciproco amore. In tal modo vengono poste le basi per dare inizio al ciclo evolutivo che arriverà fino all'uomo.
6. L'uomo - meta finale di questo sviluppo L'anima umana, compenetrata in un corpo fisico e costituita da tutti gli elementi minerali, vegetali e animali - provenienti dagli specifici animici disciolti dalla materia luciferina - è ora in grado di affrontare la "prova della vita", vale a dire che soltanto ora è in grado di decidere liberamente, di scegliere e di formarsi una propria entità individuale, indipendente ed eterna. In questa delicata fase, in cui è chiamata a costituire il suo futuro "io", può rivolgersi e attingere allo Spirito divino o Scintilla d'Amore che le è stato instillato nel cuore e - grazie ai sensi del corpo fisico - può ascoltare, dal mondo esteriore, gli insegnamenti dei saggi e leggere la pura Parola divina che il Signore rivela ai Suoi strumenti. Con l'adempimento volontario dei Comandamenti divini, l'uomo - quale meta della Creazione - è chiamato a sviluppare sempre di più le sue caratteristiche spirituali, fino a raggiungere la vera figliolanza di Dio, per poi finalmente, in tale meta, entrare nella vera libertà e beatitudine della vita eterna.


“Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti”. (Genesi 2:16-17).
Senza dilungarmi troppo. Secondo la Bibbia, la Parola del Signore, prima fu creato l’uomo e la donna, e solo dopo il peccato entrò nel mondo.

TERZA CONTRADDIZIONE:
Ora, noi sappiamo che Dio è Amore. Ma è anche Giustizia e Verità.
Le sue qualità non sono cose sulle quali si può dibattere, o sulle quali si possono trovare escamotage.
Non può Dio dare una rivelazione prima e poi darne un'altra che metta in discussione i principi fondamentali della prima. Che diremo dunque? Che Dio è bugiardo? Così non sia.
L’unica conclusione che da credenti in Cristo possiamo dare è che anche questo è da classificare come un tentativo del diavolo di portarci via dalla salvezza. Come dicono le Sacre Scritture.
Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e miracoli tanto da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti (Matteo 24:24);

CONCLUSIONE:
Benedetto sei tu Oh Eterno che ci hai voluto avvertire anzi tempo di tutto ciò.
Gloria all’Altissimo.


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